LAnuovaPOESIA

francescaPAPARELLA



 


''Leggendo si entra in un mondo onirico, in un paesaggio illuminato da una luce lunare di strana e strenua bellezza.''
Andrea Marrone, Critico Lettarario

 

 

 

 


 

DAL LIBRO

POESIE di Francesca Paparella

PARIGI
Buona notte Parigi
quando la tua torre sovrastava la mia
ed era troppo luminosa troppo grande per starmi nel cuore
grazie... Parigi
perché pioveva amore
e io me ne innamoravo
grazie Parigi
perché non sono stata capace di dirti grazie, Parigi
perché eri sempre troppo
e a volte non mi sembravi vera
perché più mi allontanavo più ti avrei voluta dimenticare
perché eri troppo lontana
troppo lontana da amare
anche se la nebbia ti copriva
io da lì in alto
avevo il mondo
era mio
non c'era angolo che non lo fosse
e quando non ti ho più vista avrei voluto dirti una volta in più
buona notte
per allungare il tempo
per poterti vedere ancora
grazie Parigi
anche se non te l'ho mai detto
perché tutti lo dicono
perché tutti lo sanno

 

 

Tratto da Poesie di Francesca Paparella

 

ARGENTO

 

 

lui forse non sa o non ha idea di quel caos
che ti entra dentro e ti pervade senza che tu sappia nemmeno dove esisti
dove sei
se sei
se in un fiume o in un altro vorrai annegare
e io dea che nasco per morire
tra i desideri i sogni
e tutto cio' che fatto per non essere raggiunto
ho scelto di affogare accanto ai tuoi capelli argentei
per aggrapparmici e non smettere mai di volere
quello che è stato posto
oltre il confine stabilito.

 


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